che per contro ora l'accusato si trova deferito alla Corte del merito, senza sua responsabilità se l'aggiornamento, per note e comprensibili priorità, non ha potuto rispettare i termini di legge, comunque d'ordine e non di obbligatorio ossequio quando l'accusato è in libertà (art. 230 CPP; v. Messaggio aggiuntivo concernente la revisione totale del CPP del 20 marzo 1991, pag. 214);