La magistrata inquirente osserva inoltre che la reclamante non ha in alcun modo motivato la propria istanza di proroga, limitandosi ad avanzare la necessità di “effettuare ulteriori approfondimenti”; di conseguenza, “l’istanza andava comunque respinta siccome priva di motivazione, ciò che per altro non sorprende atteso che in occasione del suo interrogatorio del 20.3.2003 ella ha espressamente affermato di mirare alla prescrizione del reato addebitatole”. Delle altre allegazioni e/o argomentazioni delle parti si dirà, se necessario, nei considerandi che seguono. in diritto