in via abbondanziale ed a futura memoria, si ha per legittimo e doveroso il sequestro confiscatorio, per la fondata verisimiglianza di provenienza di quel denaro dalle inquisite operazioni truffaldine, secondo le osservazioni del magistrato inquirente corrispondenti agli accertamenti agli atti (e come anche succintamente illustrato nella decisione 17 agosto 1998, GIAR 501.98.2, di questo giudice, nota alle parti); conseguentemente il reclamo va disatteso siccome irricevibile, con la presente decisione di massima impugnabile alla Camera dei ricorsi penali (art. 284 cpv. 1 lett. a CPP) e con le spese giudiziarie commisurate all’importanza della soccombenza sfiorante la temerarietà (leggasi: