- il Procuratore pubblico, senza affrontare le considerazioni di merito, ammette il ritardo nella definizione del procedimento in oggetto, ritardo ascritto al succedersi di magistrati ed al notorio aggravio del Ministero pubblico, pur ritenendo eccessivo sostenere denegata giustizia per quanto concerne l'evasione delle istanze del 21 e del 24 maggio 2002, nel frattempo comunque risolte: in ogni modo, come giĆ  verbalmente comunicato ai patrocinatori, ribadisce l'impegno di fare il possibile per giungere alle conclusioni di sua competenza;