Nell’ambito di queste procedure, che preludevano al formale deposito degli atti e conseguente chiusura della fase istruttoria, Il Procuratore pubblico precisava le accuse oggetto di inchiesta. Infatti, nella decisione 13 aprile 2000, premetteva che: __________ è sostanzialmente accusato di aver ottenuto da tre ben determinate persone complessivamente 310 milioni di lire e circa 270 milioni di lire (equivalenti al cambio dell'epoca a 380'000 US$) a preteso scopo di investimento senza poi né investirli nelle operazioni finanziarie, né restituirli (se non in modestissima parte). A corollario vi sono ripetuti reati documentali."