Gli indizi di colpevolezza poggiano, oltre che sulla documentazione prodotta dalle parti civili e su quanto da loro asserito, sull'inverosimiglianza delle dichiarazioni dell’accusato, spesso contraddittorio, come sulla destinazione di una parte delle somme ricevute. A quest'ultimo proposito e cioè in punto alle affermazioni dell'accusato reclamante, giova ricordare quanto evidenziato nella decisione 17 agosto 1998 (inc. GIAR 501.98.2): … egli infatti sostenne all’inizio dell’inchiesta (e già con ingenua fantasia) di avere tutto investito tramite brockers con conclusione veramente disastrosa più che semplicemente negativa: