I danari accreditati in banche ticinesi e svizzere sono finiti su relazioni bancarie in tutte le parti del mondo ciò che ha imposto alla PP di reperire, presso numerosi istituti bancari, i giustificativi e di procedere a numerose audizioni per comprendere il perché di determinate movimentazioni. A fronte dell'ampiezza dell'istruttoria già si è detto che gli inquirenti si sono mossi il più celermente possibile, compatibilmente con l'evasione delle commissioni rogatorie e con le risposte (meglio sarebbe dire le "non risposte") degli accusati, e la PP si è già recata a due riprese negli USA ed una volta a Montecarlo per procedere direttamente.