{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-05-23", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1998-100208_2000-05-23.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56969&nX40_KEY=4933333&nTrefferzeile=14&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "c4775b678269d1f0b8f54fa33cc0c125"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1998.100208"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.05.2000 INC.1998.100208"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.05.2000 INC.1998.100208"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.05.2000 INC.1998.100208"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:40:13", "Checksum": "dc596b077a6991a9ff48278d6a5bc3a0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 23.05.2000 INC.1998.100208\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n8.\nNonostante quanto precede va ammesso, ancora una volta (come già in precedenza) il sussistere di un concreto rischio di fuga. Come evocato nella precedente decisione in materia di proroga della detenzione preventiva, affinché sia ammesso un rischio di fuga occorre considerare il carattere dell'accusato, il suo domicilio, la sua professione, la sua situazione famigliare e i suoi legami con lo Stato in cui egli é inquisito (SJ 103/1981, 135; sentenza 31 marzo 1992 in re S.C. del Tribunale federale; sentenza 20 ottobre 1994 in re M.A., CRP 314/94). L'apprezzamento di tutte le circostanze, per invocare appunto un rischio di fuga, deve lasciar presumere che le conseguenze di una fuga appaiano per l’accusato come un male minore rispetto a quello derivante per lui dall'ulteriore carcerazione, con maggior forza quanto più i reati imputati comportino pene edittali od eventualità di pena concreta importanti (in questo senso Mario Luvini; in REP 1989, pag. 292, con i riferimenti ivi indicati; sentenza 14 novembre 1994 in re S.V., CRP 341/94). Il Tribunale Federale ha pure considerato (DTF 9 luglio 1996 I Corte di diritto Pubblico in re GM), quale elemento di valutazione del rischio di fuga, la morale, la situazione finanziaria e le risorse economiche dell’arrestato. La gravità della pena che sarà presumibilmente inflitta non basta, ad essa sola, a giustificare e concretizzare un rischio di fuga (v. DTF 117 Ia 69 e segg.)\nCome rammentato nella decisione 22 novembre 1999:\n\"Nel caso in esame l'accusato è cittadino straniero rispetto alla Svizzera dove è venuto unicamente per compiere quegli atti che il magistrato d'accusa sussume all'ipotesi di riciclaggio. Il suo domicilio è all'estero ed egli non risulta avere rapporti e legami con il nostro territorio. L'unico contatto con la Svizzera appare la presenza a Zurigo per periodi più o meno prolungati in contatto con __________ e finalizzati alle operazioni discusse. Ovviamente tale contatto - più che legame - non appare sufficiente a trattenere _______ dal sottrarsi al procedimento penale in corso ed all'espiazione della possibile pena in caso di giudizio di condanna. I legami famigliari sono all'estero, domicilio e cittadinanza sono pure esteri, l'accusato ha dimostrato possibilità pratica ed economica per numerosi viaggi all'estero ed ha in altri paesi importanti contatti e connessioni. Non solo. In possesso di _______ sono stati rinvenuti documenti di legittimazione suoi e di _______ fasulli. Ciò che accresce e concretizza un rischio di fuga. La facilità di possesso di numerosi documenti falsi rende verosimile tale ipotesi\".\nQueste considerazioni sono ancora oggi valide e la situazione non appare mutata se non per l'aggravarsi degli indizi a carico e per l'approssimarsi del momento del giudizio di merito, ciò che accresce il rischio di una fuga. Il presupposto legale appare dato.\n9.\nResta da esaminare il rispetto del principio di proporzionalità del carcere preventivo sofferto ed ancora prospettabile sia di per sé stesso (ossia riferito alla carcerazione già subita ed alla presumibile durata dell'evasione delle necessità istruttorie ancora incombenti) sia in rapporto alla presumibile pena che la Corte del merito potrebbe infliggere in caso di giudizio di condanna.\nCome evocato nel precedente intervento di questo giudice nella medesima materia giusta l’art. 102 cpv. 2 CPP la durata del carcere preventivo durante l’istruzione formale può essere di sei mesi; tale termine può essere convenientemente prorogato (art. 103 CPP). La prassi del Tribunale federale ha comunque stabilito un limite massimo, ritenendo eccessiva ogni carcerazione preventiva la cui durata complessiva superi quella della pena privativa della libertà che presumibilmente potrebbe essere inflitta dal giudice di merito (DTF 116 Ia 147 consid. 5a, 113 Ia 185, 107 Ia 257 consid. 2 e 3, 105 Ia 32 consid. 4b; Rep. 1980, p. 46 consid. 3b). Il protrarsi del carcere preventivo deve comunque obbedire al principio della proporzionalità, stando al quale la durata dipende anche dalle circostanze concrete, in particolare, dalla vastità e complessità dell’inchiesta e dal comportamento dell’arrestato (DTF 107 Ia 259 consid. 3b, 105 Ia 33 consid. 4b).\nIn casu si tratta della terza proroga e l'esame deve essere maggiormente rigoroso. Nella fattispecie, come evidenziato sopra, vi sono elementi indizianti, a carico dell'accusato, reati di certa rilevanza (da un lato un importante riciclaggio, la fabbricazione di documenti fasulli, il possesso di certificati fasulli), fondati su un complesso fattuale vasto ed articolato che l'atteggiamento processuale adottato dall'accusato non aiuta a dipanare.\nL'istruttoria impone acquisizioni probatorie apparentemente limitate alla luce del contenuto delle istanze di complemento formulate. La PP chiede ulteriori 3 mesi di tempo che dovrebbero permettere l'evasione delle richieste di complemento e la successiva chiusura dell'istruttoria. Il termine proposto appare ancora contenuto ed appare soprattutto adeguato all'espletamento di quanto ancora necessario per giungere all'emanazione dell'atto d'accusa nei confronti degli accusati.\nVisto quanto precede va quindi ammesso rispetto del principio di celerità, da un lato, ed ossequio del principio di proporzionalità dall'altro ritenuto l'obbligo per la PP di procedere indilatamente nei suoi incombenti e l'obbligo di chiudere l'istruttoria non appena possibile. Va ritenuta infatti possibile condanna di _______ a pena detentiva che superi, in caso di giudizio di colpevolezza da parte della Corte del merito, la detenzione preventiva sin qui subita ed ancora quella ancora prevedibile per giungere alla celebrazione del processo.\n"}