{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-02-08", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1997-64704_2000-02-08.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=56894&nX40_KEY=4933339&nTrefferzeile=35&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1e6a9ad61760d27089671a88a7da83a5"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1997.64704"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.02.2000 INC.1997.64704"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.02.2000 INC.1997.64704"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.02.2000 INC.1997.64704"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:37:00", "Checksum": "9d324fa45c5e3fc133576b8e9b74d774", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 08.02.2000 INC.1997.64704\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n4.\nSufficienti presupposti di legge, come anche esplicitati dalla prassi e dalla giurisprudenza, sono presenti nella situazione personale e processuale di __________ a legittimare e giustificare il perdurare della cautelare privazione della sua libertà sino al dibattimento processuale.\n4.1 Indizi di colpevolezza\nCome già evidenziato nella decisione 29 dicembre 1999 l'esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza non è contestata dalla difesa stanti gli accertamenti oggettivi degli inquirenti, viste le deposizioni raccolte e le ammissioni dello stesso accusato confermate dinnanzi al magistrato inquirente (v. segnatamente il verbale 7 dicembre 1999). Gli episodi che coinvolgono __________ non sono certo trascurabili a fronte della ripetitività del suo agire ed alla luce della ricaduta nel reato, della ricerca di facile guadagno, nonché con attenzione alla ripetizione di malversazioni ed alla destinazione del maltolto.\n4.2 Esigenze istruttorie\nL'inchiesta non è ancora conclusa ed è in corso il deposito degli atti. Gli accusati sono stati sostanzialmente collaborativi ed appare più che probabile una chiusura dell'istruttoria - se non saranno presentate domande di complemento - verso la metà di febbraio 2000.\nNon possono quindi essere ritenuti sufficienti motivi istruttori, l'istanza va comunque respinta stante un concreto rischio di recidiva.\n4.3 Rischio di recidiva\nPer poter ritenere un rischio di recidiva occorre che l'accusato possa, con verosimiglianza, delinquere nuovamente e costituire così un rischio per la società. Al fine di ammettere un rischio di recidiva la possibilità di ricaduta deve essere concreta (DTF 105 Ia 31) e risultare da una valutazione dell'insieme delle circostanze, tra cui i precedenti, il comportamento in istruttoria, la personalità, la costituzione fisica e soprattutto psichica e le modalità di commissione dei reati (Luvini, REP 1989 p. 287 ss; Piquerez n.1186/7). In particolare, tenendo anche conto del tempo trascorso dalla cessazione della attività criminosa, il rischio di recidiva sarà più facilmente ammesso quando l'accusato sia un delinquente abituale o uno squilibrato, più difficilmente quando si sia reso colpevole di un solo reato o di più reati concentrati in un breve lasso di tempo (Luvini con rif. a STF 12.8.81 consid. 5 in re C.).\nOccorre quindi fondarsi su circostanze concrete che rendano l'eventualità della reiterazione assai verosimile, rispettando così il criterio di proporzionalità e senza dimenticare l'effetto deterrente del procedimento penale.\nNel concreto caso va ricordata la precedente decisione del Giar del 29 dicembre 1999 rimasta incontestata in cui veniva ammessa una recidiva. L'istruttoria ha infatti permesso di evidenziare come l'accusato annoveri numerose condanne a suo carico e ciò sin dal 1991. Nessuno dei moniti delle autorità giudiziarie è stato sufficiente per trattenere __________ dal commettere nuovi reati. Come evidenziato sub. 1 __________ è stato condannato una prima volta ad una multa nel dicembre 1991, a questa condanna è seguito il decreto d'accusa del Ministero Pubblico del Cantone Ticino del 6 aprile 1992 per furto con cui è stata inflitta all'accusato una pena di 90 giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni. Nel 1994 in Italia, sempre per furto, l'accusato è stato condannato a 4 mesi di reclusione. Nel 1996 vi sono poi due interventi della magistratura della vicina penisola, una multa per assegni a vuoto dell'aprile ed una condanna a 1 mese e 15 giorni per \"circolazione abusiva con veicolo avente carta di circolazione o targa ritirata\". Nel febbraio 1997 nuova condanna per lo stesso reato ad un mese di arresto. A ciò va aggiunta la condanna del 2 dicembre 1997 della Corte di Appello di Milano ad un anno e 5 mesi di reclusione, pena parzialmente espiata dall'accusato. Va ancora ricordato l'arresto non mantenuto dal Giar dell'ottobre 1998 comunque costituente intervento a monito dell'autorità giudiziaria. L'accusato - nonostante questi ammonimenti anche severi (cfr. sentenza della Corte d'Appello di Milano) - ha continuato a delinquere in particolare dal marzo 1999, senza sostanziale soluzione di continuità rispetto al suo precedente agire. Questi elementi oggettivi vanno accompagnati dalla constatazione che __________ ha agito in maniera ripetuta e sprezzante del rispetto dovuto all'altrui patrimonio, egli ha voluto conseguire il facile guadagno in maniera pervicace.\nRammentava il Giar nella decisione 29 dicembre 1999 come l'accusato avesse conseguito \"non trascurabili importi e per spese superfetanee in locali notturni, avendo nel contempo rivenduto un'automobile di certo pregio marca Audi A4 turbo diesel, ottenuta in leasing\"\nGli oggettivi precedenti, la facilità e pervicacia con cui __________ ha delinquito, i facili guadagni voluti destinati comunque a spese inutili in locali notturni, permettono di seriamente ritenere un rischio di ricaduta nel reato da parte dell'accusato se liberato.\nL'adozione di misure sostitutive dell'arresto non appare idonea ad evitare la ricaduta nel reato. D'altra parte le precedenti condanne non sono state sufficienti. Non è impedendo a __________ di frequentare particolari ambienti che lo si possa trattenere, ciò a maggior ragione se si analizza la natura dei reati commessi.\n"}