{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2005-07-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1997-63705_2005-07-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=61694&nX40_KEY=4921999&nTrefferzeile=36&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "94b6d4c622e76cbe2976bbdb0fa15c79"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1997.63705"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.07.2005 INC.1997.63705"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.07.2005 INC.1997.63705"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.07.2005 INC.1997.63705"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Prove"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:49:44", "Checksum": "ca6442e4b0012299328412ec498019db", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 07.07.2005 INC.1997.63705\nRegesto:\nProve\n\n\n“A giusta ragione, la difesa, con istanza di complemento dell’istruzione formale del 25 settembre 2003 (pag. 1), ha dunque chiesto “un chiarimento (rispettivamente completazione)” dell’AI 153, segnatamente in merito alla “procedura di controllo delle domande di indennità prevista dalla prassi usuale e corretta” e alle omissioni di controlli e verifiche in sede di esame delle domande. Del resto, la necessità di procedere ad un simile chiarimento è stata ammessa per atti concludenti dallo stesso magistrato inquirente, quando, rivolgendosi per iscritto in data 17 novembre 2003 (v. AI 170) al __________, Berna (parte lesa) e in data 12 gennaio 2004 (v. AI 176) alla __________ (parte lesa), ha chiesto informazioni ai due suddetti enti sulle istruzioni e direttive vigenti negli anni 1992-1997 in merito ai controlli che si sarebbero “dovuti eseguire a fronte della presentazione di domande di indennità per lavoro ridotto”, ciò con esplicito riferimento alla richiesta formulata dalla difesa quale complemento istruttorio di “fornire indicazioni in merito alla corretta procedura di controllo”. Le risposte fornite dal __________ (che ha trasmesso la circolare ILR del 1992 e quattro direttive AD del 1996: v. AI 171) e dalla __________ (che si è limitata a dire che “non risulta che l’allora __________, durante il periodo 1992-1997, abbia emanato istruzioni o direttive ulteriori o diverse rispetto a quelle federali”: v. AI 178), non permettono però di dare immediata e chiara risposta agli interrogativi sollevati, in casi concreti, dalle valutazioni dagli estensori dell’AI 153. Appare dunque necessario che i signori __________ e __________ con riferimento al loro rapporto 30 aprile 2002 (AI 153), chiariscano, nella forma di resoconto a verbale, se e in quali casi da loro esaminati hanno riscontrato che le indennità sono state pagate pure in presenza di domande irricevibili e senza effettuare i controlli previsti dalle normative e direttive in vigore nel periodo 1992-1997. Entro questi limiti, la richiesta di cui al punto 7 dell’istanza di complemento istruttorio del 25 settembre 2003, merita dunque di essere accolta.”\n(GIAR 1997.63704 e 1997.63904, decisione 7 maggio 2004, ad 2, p. 6)\nIl teste __________, estensore del rapporto contabile unitamente a __________, al magistrato inquirente che chiedeva spiegazioni sul senso e la finalità delle osservazioni contenute nel rapporto relative a determinati accertamenti che si sarebbero potuti effettuare presso l’ufficio tassazioni delle persone giuridiche come pure attraverso un sopralluogo presso gli uffici della società, ha risposto che “avevamo constatato che questa società, come d’altronde le altre dove avevamo fatto un’osservazione di questo tipo, non avevano più svolto alcuna attività commerciale e ciò non di meno la ditta aveva chiesto il versamento di indennità per lavoro ridotto. Con quell’osservazione noi volevamo semplicemente indicare che ove l’__________ avesse eseguito questo tipo di accertamento avrebbe potuto constatare che effettivamente la società non svolgeva più attività, rispettivamente che non aveva dipendenti. Si trattava di un’indicazione all’intenzione dell’autorità inquirente che poi evidentemente avrebbe valutato e interpretato questo tipo di informazione. Noi non abbiamo effettuato accertamenti presso l’__________, non abbiamo cioè verificato quali controlli abbiano effettuato nel caso concreto. Non abbiamo neppure parlato dei singoli casi con i collaboratori del medesimo __________. Questo peraltro non rientrava nel nostro compito. Evidentemente non sappiamo se gli accertamenti in questione, ovvero le verifiche presso il servizio tassazioni, rispettivamente il sopralluogo presso gli uffici della società, siano stati fatti o meno dall’__________” ed entrambi i testi hanno precisato che “alcune delle informazioni a nostro avviso necessarie per giudicare dei casi potevano essere rilevate già da un esame dell’estratto del registro di commercio, per esempio a sapere se una società si trovava in stato di liquidazione” (Inc. MP __________, verbale 25 giugno 2004 dei testi __________ e __________).\nOra ed in particolare, i testi __________ – dal 1° gennaio 1993 e sino alla fine del 1998 attivo come segretario presso l’__________ con compiti in materia di decisioni per indennità per lavoro ridotto e il solo ad occuparsi di questa problematica – e __________ – capo dell’__________ presso la __________ dal 1994 al 31 dicembre 1998 – nonché la teste __________ e il teste __________ – capo dell’__________ dal 1981 – sono stati interrogati (senza la presenza delle parti) in data 18 febbraio 2002 rispettivamente in data 30 gennaio 2002 e 19 aprile 2002 mentre che il rapporto __________ è stato consegnato al Ministero pubblico il 30 aprile 2002, successivamente agli interrogatori dei testi citati. Appare quindi più che giustificata la richiesta dei qui reclamanti di volerli interrogare e ciò al fine di precisare finalmente, a mano del rapporto __________ quali “controlli, rispettivamente omissioni, fossero intervenuti nell’esame delle domande” (reclamo, p. 3, ad 7), precisazioni che non sono state apportate né da __________ né da __________ ma che hanno comunque ricondotto l’eventuale mancanza di controlli da loro segnalata nel rapporto all’__________ (cfr. Inc. MP __________, verbale 25 giugno 2004 dei testi __________ e __________, p. 2)."}