sono in ogni caso presenti in un allegato di parte acquisito agli atti del procedimento e sono atte a suscitare interrogativi sulla ricevibilità stessa di alcune domande di indennità e quindi, per quei casi, sulla qualifica giuridica del reato, se non addirittura sulla perseguibilità degli accusati. A giusta ragione, la difesa, con istanza di complemento dell’istruzione formale del 25 settembre 2003 (pag. 1), ha dunque chiesto “un chiarimento (rispettivamente completazione)” dell’AI 153, segnatamente in merito alla “procedura di controllo delle domande di indennità prevista dalla prassi usuale e corretta” e alle omissioni di controlli e verifiche in sede di esame delle domande.