{"Signatur": "TI_GIAR_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-02-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_GIAR_001_INC-1997-63703_2004-02-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=96197&nX40_KEY=4925448&nTrefferzeile=14&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "852d22d3c63a96f3ab0d3584a23022a6"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["INC.1997.63703"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 20.02.2004 INC.1997.63703"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 20.02.2004 INC.1997.63703"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 20.02.2004 INC.1997.63703"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:32:17", "Checksum": "f47c2b85bc32fb4cc7a8c9cf73226bd7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Il Giudice dell'istruzione e dell'arresto 20.02.2004 INC.1997.63703\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||||\n|\nIncarto n. INC.1997.63903 |\n20 febbraio 2004 |\nIn nome |\n|\n||||\n|\nFranco Lardelli |\n|||||||\n|\nsedente per statuire sul reclamo presentato il 28 gennaio 2004 da |\n|||||||\n|\n|\n__________ e\n__________(entrambi patrocinati dall’avv. __________)\n|\n|\n|||||\n|\n|\ncontro |\n|\n|||||\n|\n|\nla decisione 16 gennaio 2004 del Procuratore pubblico Mario Branda, che ha considerato completata l’istruttoria formale e respinto complementi d’inchiesta; |\nviste le osservazioni 9 febbraio 2004 del magistrato inquirente e delle parti civili rappresentate dall’avv. __________, che postulano la reiezione del reclamo;\nletti ed esaminati gli atti;\nritenuto e considerato\nin fatto:\nA.\nIl 1 ottobre 1997 contro __________ e __________ è stata promossa accusa per titolo di truffa per mestiere, subordinatamente truffa, falsità in documenti e infrazioni alla LADI, ciò a seguito della denuncia 25 settembre 1997 dell’__________, che addebitava loro di avere, nel periodo dal settembre 1993 al settembre 1997, indebitamente lucrato personalmente di prestazioni sociali dell’ordine di fr. 1,6 mio. e per terzi di circa fr. 300’000.- producendo a cinque __________ falsi contratti di lavoro e relative disdette e false notifiche di riduzione del lavoro (AI 5 e AI 6). Con decisione 2 settembre 2003, l’accusa è stata estesa ad altri titoli di reato per ulteriori procedimenti nel frattempo aperti nei confronti dei due accusati e congiunti, con decisione di medesima data, a quello soprammenzionato (AI 166).\nB.\nIn data 23 settembre 2003 il Procuratore pubblico ha disposto il deposito degli atti a norma dell’art. 196 CPP (AI 168). Con allegato 25 settembre 2003, entro i termini fissati per il deposito atti, la difesa di __________ e __________ ha postulato una richiesta di complemento dell’istruzione formale “sostanzialmente fondata su un chiarimento (rispettivamente completazione) della perizia effettuata dalla DDC” (AI 169). Sotto il titolo “oggetto del complemento peritale”, la difesa ha esplicitato la sua richiesta in sette punti e meglio ha chiesto accertamenti in relazione ad ognuna delle cinque __________ (punti 1-5), “per tutti i casi” l’audizione testimoniale dei funzionari e degli impiegati preposti ai controlli e alle verifiche “onde precisare le risultanze della completazione peritale e stabilire le verifiche concretamente effettuate” (punto 6), come pure la “completazione della perizia”, con richiesta ai periti di elencare “la procedura di controllo delle domande di indennità prevista nella prassi usuale e corretta”, “gli elementi che avrebbero dovuto condurre al rigetto delle domande” e “i controlli e le verifiche omessi in sede di esame delle domande” (punto 7).\nC.\nIl 17 novembre 2003 il magistrato inquirente ha scritto al __________ in __________ (__________, già __________), parte lesa, chiedendo se da parte sua, nel periodo 1992-1997, erano “state impartite istruzioni o direttive agli __________ o alle __________ erogatrici delle prestazioni, in merito ai controlli che avrebbero dovuto eseguire a fronte della presentazione di domande di indennità per lavoro ridotto” e, nell’affermativa, la trasmissione di copia di dette istruzioni o direttive e degli eventuali aggiornamenti (AI 170).\nCon lettera 24 novembre 2003 il __________ ha trasmesso al Procuratore pubblico la “Circolare ILR del 1992 (in originale), completata a seguito della modifica della legge al 1 gennaio 1996 con quattro direttive pubblicate nei fascicoli Prassi AD del 1996 (in copia)”. Questa documentazione è stata acquisita agli atti quale AI 171.\nD.\nIn data 27 novembre 2003 il magistrato inquirente ha scritto alla difesa di __________ e __________ (AI 172) e, con riferimento agli accertamenti richiesti ai punti da 1 a 5 dell’istanza di complemento, ha fornito sue spiegazioni, facendo anche rimandi ai documenti e agli interrogatori già in atti. In relazione alla richiesta di audizione testimoniale di funzionari e impiegati preposti alle __________ (punto 6 dell’istanza di complemento), il Procuratore pubblico ha rilevato trattarsi di atto istruttorio già eseguito, rinviando la difesa ai verbali già in atti. Per quanto concerne la richiesta completazione di perizia (punto 7 dell’istanza di complemento), il magistrato inquirente ha rilevato che “non era compito dei periti stabilire le procedure di controllo applicabili”, in quanto “ad essi è stato unicamente dato incarico di verificare i flussi finanziari e la loro pertinenza con il procedimento in oggetto”; ha fatto poi rimando alle deposizioni in atti e alle norme di legge applicabili alla materia (LADI e OADI). Il Procuratore pubblico, in merito a quest’ultimo punto dell’istanza di complemento, ha inoltre informato la difesa di avere “preso contatto con il __________, chiedendo di voler trasmettere loro eventuali direttive in merito alla concessione di prestazioni ILR e alle corrette prassi di controllo” ed ha allegato alla sua risposta la documentazione ricevuta dal __________, rinviando “in particolare alla circolare ILR del 1992 pagg. 22 e 25)”. In conclusione il magistrato inquirente ha fissato alla difesa un termine di 15 giorni per comunicare se manteneva le richieste di complemento istruttorio o se le riteneva evase con lo scritto in oggetto.\n"}