2. Il 18 maggio 1995 l’allora Procuratrice pubblica avv. __________, arrestò __________ con contestuale promozione dell’accusa per titolo di tentata truffa e ricettazione, per aver detenuto, a scopo di incasso, gli assegni sequestrati. L’accusato ha spiegato di aver ricevuto gli assegni da due cittadini italiani, a lui noti solo per nome (tali __________ e __________), che poi sono risultati essere __________ e __________ entrambi residenti nella zona di Roma. Essi gli avrebbero riferito di aver ricevuto il suo nominativo da funzionari della Banca __________ (__________e __________), istituto con il quale egli aveva avuto rapporti di lavoro.