le stesse prove devono essere di difficile produzione all'eventuale dibattimento, avute presenti le finalità dell'art. 189 CPP (corrispondente agli art. 147 CPP/1941 e 148 CPP/1993), inteso appunto tra altro ad assicurarne in tale sede la non interrotta assunzione (v. sentenza 24 gennaio 1990 in re L.P., CRP 337/89; decisioni 17 febbraio 1993 in re L.P., GIAR 135.93.1, 21 agosto 1996 in re G.C., GIAR 512.96.1). Si aggiunge e si ribadisce che i mezzi di prova indicati devono essere convenientemente motivati (sentenze 24 gennaio 1990 in re F.P., CRP 339/89; 29 gennaio 1991 in re G.G., CRP 284/91;