{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-10-19", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2004-300_2004-10-19.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=43107&nX40_KEY=4923548&nTrefferzeile=8&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3c1213eb43c6cb23845a8344160050da"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2004.300"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 19.10.2004 60.2004.300"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 19.10.2004 60.2004.300"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 19.10.2004 60.2004.300"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa.  completazione delle informazioni preliminari. truffa."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:40:33", "Checksum": "4af41c4492453454be99f01506e2ff20", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 19.10.2004 60.2004.300\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa.  completazione delle informazioni preliminari. truffa.\n\n\nL’istanza di promozione dell’accusa fonda l’ipotesi della truffa e del conseguente inganno astuto principalmente su quanto non sarebbe stato detto al momento della messa a pegno, da parte di un funzionario di banca in posizione di conflitto d’interesse. Posto che quest'ultimo aspetto è più pertinente al reato di amministrazione infedele, determinate, come rilevato dal procuratore pubblico è la diligenza o meno di cui ha dato prova la presunta vittima al momento della sottoscrizione della messa a pegno. In questo senso le conclusioni a cui è giunto il procuratore pubblico sono ragionevoli e sostenibili, alla luce degli atti istruttori.\nL’assenza di richieste da parte dell’investitrice sul destino dei fondi, l’accettazione di un tasso d’interesse superiore, nonché la sottoscrizione senza battere ciglio di un documento di messa a pegno, permettono di escludere la commissione di un reato di truffa per omissione. L’addotta incapacità di gestirsi della presunta vittima non è stata documentata, in particolare con riferimento al momento dell’eventuale commissione della truffa.\nAl contrario risulta che la presunta vittima ha intrapreso operazioni finanziarie perlomeno discutibili, come aumentare i pegni immobiliari sull’immobile da lei occupato al fine di ridurre il carico fiscale. Tutto ciò non permette certo di concludere a favore dell'esistenza di seri e concreti indizi di colpevolezza a carico di __________ PI 1.\n15. L’istanza, per quanto ricevibile, è respinta. Tassa di giustizia e spese seguono la soccombenza, con carico di ripetibili.\nPer questi motivi,\nrichiamati gli art. 184 ss. CPP, 146 CP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,\npronuncia\n1. L’istanza, per quanto ricevibile, è respinta.\n2. La tassa di giustizia di fr. 500.-- e le spese di fr. 200.--, per complessivi fr. 700.-- (settecento), sono a carico in solido di __________ IS 1, __________, __________ IS 2, __________, __________ IS 3, __________, __________ IS 4, __________ e IS 5, __________, che rifonderanno in solido fr. 350.-- (trecentocinquanta) ad __________ PI 1, __________, e fr. 250.-- (duecentocinquanta) a __________ PI 2, __________.\n3. Rimedio di diritto:\nIl presente giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 272 PPF). La legittimazione e le modalità di ricorso sono rette dagli art. 268 ss. PPF.\n4. Intimazione:\n|\nterzi implicati |\n1. PI 1 2. PI 2 3. PI 3\n|\nPer la Camera dei ricorsi penali\nIl presidente La segretaria"}