Il protrarsi del carcere preventivo deve comunque obbedire al principio della proporzionalità, stando al quale la durata dipende anche dalle circostanze concrete, in particolare, dalla vastità e complessità dell’inchiesta e dal comportamento dell’arrestato (DTF 107 Ia 259 consid. 3b, 105 Ia 33 consid. 4b). 15. La necessità di ossequiare il principio della proporzionalità prevale sui bisogni dell’inchiesta residui, in relazione al pericolo di collusione e di inquinamento delle prove. Dopo i confronti previsti, non appare più proporzionata la continuazione della detenzione anche alla luce del principio della proporzionalità. 16.