Le contestazioni sollevate nel gravame sarebbero defatigatorie: l’atto d’accusa adempie a tutti i requisiti posti dall’art. 200 CPP. L’indica-zione delle due norme (art. 140 vCP e art. 138 CP) si giustifica in quanto i fatti oggetto dell’atto d’accusa si sono svolti a cavallo della revisione del CP. Per la modalità con cui sono indicati gli atti appropriativi, il procuratore pubblico specifica che si è dovuto procedere “per differenza” determinando un importo globale impiegato illecitamente, siccome sul conto oggetto delle malversazioni ci sono stati tantissimi movimenti, molti per contanti, ciò che non impedisce certo all’accusato di difendersi compiutamente nel merito.