Il ricorrente sostiene che l'atto di accusa impugnato non permette di dedurre quali imputazioni gli vengono mosse con riferimento ai singoli atti penalmente rilevanti. L’atto d’accusa parla genericamente di impegno indebito di valori patrimoniali, in un lungo periodo di tempo (tra il 1990 ed il 1997) senza precisare i singoli atti appropriativi. Il ricorrente censura inoltre l’atto d’accusa in quanto indica, quali norme penali applicabili, sia l’art. 140 cfr.1 vCP, sia l’art. 138 CP. Posto che per il ricorrente le due norme si escludono a vicenda, una simile indicazione non permette di determinare quali atti appropriativi sono sottoposti all’art. 140 vCP e quali all’art. 138 CP.