{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-10-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2004-286_2004-10-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=43116&nX40_KEY=4923700&nTrefferzeile=4&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ee643990bb2da403806eeb2301bb5858"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2004.286"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2004.286"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2004.286"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2004.286"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "ricorso contro l'atto di accusa. appropriazione indebita (art. 138 CP e art. 140 vCP)."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:56:51", "Checksum": "a8f3a8a35ef15ccfb496a2505c2c4a31", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2004.286\nRegesto:\nricorso contro l'atto di accusa. appropriazione indebita (art. 138 CP e art. 140 vCP).\n\n2.2.\nCome esposto, il ricorrente sostiene che la mancata identificazione dei singoli atti appropriativi e la non specificazione di quale delle due norme penali indicate nell’atto d’accusa (art. 140 vCP e art. 138 CP) vi si applica, non mette l'accusato nella condizione di sufficientemente comprendere gli estremi delle accuse mossegli.\nA torto.\nNella fattispecie, il procuratore pubblico ha invece precisato - giusta l'art. 200 cpv. 1 lit. b CPP - le azioni/omissioni punibili che __________ RI 1 avrebbe commesso; in particolare, ha posto il ricorrente in stato di accusa davanti alla competente Corte, tra l'altro, per appropriazione indebita ripetuta per aver \"(…) ripetutamente impiegato in modo indebito fondi affidatigli per complessivi CHF 598'120.--, pari ai 2/3 (due terzi) dell’utile residuo di CHF 897'180.-- (non considerato l’utile già distribuito di CHF 606'000.--) dell’intera operazione immobiliare” e ciò “agendo, tramite la ditta __________, per sé nonché per conto dei soci __________ __________ e __________ __________ ….tutti interessati nell’operazione di edificazione dello stabile de “__________” sul mappale __________ RFD di __________, nonché avvalendosi del diritto di firma individuale sulla relazione n. __________ intestata a __________ presso __________ __________ (…)”.\nPer il che, le accuse mosse nei confronti del ricorrente sono esposte in modo sufficientemente chiaro e preciso, e ciò a prescindere dal fatto che il magistrato inquirente abbia quantificato l’appropriazione non con l’indicazione di singoli prelievi ma con il metodo “per differenza”. Tale modo di indicazione e di quantificazione non appare infatti di alcun pregiudizio per l'accusato, che conosce le imputazioni e che di conseguenza può esercitare in modo concreto ed effettivo i diritti di difesa. Ciò a maggior ragione che il “quantum” indicato nell’atto d’accusa si fonda sulle ricostruzioni __________ del 20.1.2004, AI 97. A ciò si aggiunga che le contestazioni nel corso dell’inchiesta non hanno mai riguardato eventuali singoli atti appropriativi o meno, ma l’esistenza o meno di un rapporto societario in ragione del quale l’eventuale utile o perdita dell’operazione doveva essere ripartita.\nLa formulazione dell'atto di accusa riferita all'ipotesi di appropriazione indebita ripetuta non pregiudica quindi i diritti del ricorrente, reso sufficientemente edotto delle azioni ed omissioni ritenute a suo carico.\n"}