{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-12-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2004-265_2004-12-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=47707&nX40_KEY=4711290&nTrefferzeile=64&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "177a8163d7118a847b8fa46612aa2fae"}, "Scrapedate": "2026-02-10", "Num": ["60.2004.265"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 13.12.2004 60.2004.265"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 13.12.2004 60.2004.265"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 13.12.2004 60.2004.265"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "ricorso in materia di perquisizione e sequestro."}], "ScrapyJob": "446973/38/2193", "Zeit UTC": "10.02.2026 01:13:16", "Checksum": "272c16a75afcd3b25046bc85a913ae50", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 13.12.2004 60.2004.265\nRegesto:\nricorso in materia di perquisizione e sequestro.\n\n\n2. Nel caso concreto, non vi è dubbio che il sequestro è stato emanato dal procuratore pubblico competente con riferimento a quanto già deciso da questa Camera nel presente caso in tema di completazione giusta l’art. 186 cpv. 4 CPP (decisioni del 16.2.2004 - inc. __________ - e del 17.2.2004 - inc. __________). L’ordine di perquisizione e di sequestro è perciò validamente fondato su delle necessità d’inchiesta, allo stadio delle informazioni preliminari, esposte nelle surriferite decisioni. Per questo motivo, non è più il caso di esaminare se siano dati o meno sufficienti indizi di reato e la connessione tra questi e l'oggetto che così occorre salvaguardare per gli incombenti processuali di istruttoria e di giudizio. Con riferimento al principio della proporzionalità forza è di constatare che la decisione del procuratore pubblico la rispetta, sia riguardo alle decisioni già prolate da questa Camera, sia riguardo agli strumenti utilizzati, ovvero la perquisizione ed il sequestro. Opportuna e pertinente a questo proposito la distinzione operata dal giudice dell’istruzione e dell’arresto tra perquisizione e sequestro, quest’ultimo essendo per il momento solo disposto a titolo cautelativo, e dovrà trovare conferma o smentita a seguito della perquisizione dei documenti da parte del procuratore pubblico e dell’esame che dei medesimi farà.\n3. Prima di esaminare le censure avanzate dal ricorrente, è utile fare alcune premesse pertinenti alla specificità della presente fattispecie. Occorre anzitutto non perdere di vista che il procedimento penale aperto (a seguito di due esposti) è teso alla verifica di un’ipotesi di reato. Contestualmente è pendente una procedura civile avanti la Pretura di __________, __________ (inc. __________) di rendiconto nella quale il qui ricorrente è convenuto ed il denunciante in sede penale è attore. Appare pacifico quindi che occorre mantenere chiaramente distinte le due procedure, che hanno chiaramente finalità diverse. Occorre in particolare evitare che la procedura penale collida e renda priva d’oggetto la procedura civile. Questo rischio è oggettivamente dato in relazione ad un ordine di perquisizione e di sequestro, ciò che può influire sulla modalità di esecuzione della perquisizione e del sequestro, come pure sui diritti delle parti. Nell’ottica di questo rischio devono essere anche comprese e messe in pratica le precedenti due decisioni di questa Camera.\n4. La censura sollevata in relazione al segreto professionale è già stata affrontata da questa Camera nella decisione del 16.2.2004 (inc. __________) e non ci sono argomenti nuovi e pertinenti che giustifichino di discostarsi da quanto già giudicato, ritenuto comunque che l’ipotesi di reato che dev’essere verificata si riferisce temporalmente al periodo successivo alle consulenze successorie al defunto padre del denunciante, e quindi il sequestro, successivo alla perquisizione, dovrà attentamente distinguere tra documenti pertinenti la consulenza successoria e quelli riferiti al patrimonio, alla sua veste giuridica e alla sua gestione.\n5. Non miglior sorte deve essere riferita alla censura relativa alla capacità civile del denunciante. Senza entrare nel concreto caso, l’art. 67 CPP precisa come chiunque può presentare denuncia per reati di azione pubblica. La dottrina (M. RUSCA/E. SALMINA/C. VERDA, Commento del Codice di Procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 1 ad art. 67 CPP, p. 199), chiarisce che la facoltà di denuncia spetta anche alle persone senza l’esercizio dei diritti civili. Per questo l’argomento è irrilevante in questa sede.\n6. Il ricorso va pertanto respinto. Gli atti prodotti in busta chiusa sono quindi trasmessi al procuratore pubblico competente perché proceda alla perquisizione dei medesimi. Dopo averli adeguatamente esaminati, nell’ottica della verifica preliminare della sussistenza o meno dell’ipotesi di reato ventilata con i due esposti, deciderà quali documenti siano utili all’inchiesta e debbano esser conseguentemente rimanere sequestrati, e quali non siano di nessuna utilità.\nPer quanto ricordato al punto 3 della presente decisione, si giustifica una limitazione dei diritti della parte denunciante/civile di accedere agli atti, per evitare la sovrapposizione indebita tra procedura civile e quella penale. La limitazione è tanto più giustificata in considerazione del fatto che ci si trova nella fase iniziale della procedura, nelle informazioni preliminari.\nNel caso in cui gli accertamenti preventivi del procuratore pubblico in sede di informazioni preliminari escludessero la commissione di reati, il dissequestro potrà riguardare tutta la documentazione.\nPer questi motivi,\nrichiamati gli art. 157 ss. e 284 ss. CPP, 1 ss. e 39 lit. f LTG e ogni altra norma applicabile,\npronuncia\n1. Il ricorso è respinto.\n2. La tassa di giustizia di CHF 400.-- e le spese di CHF 250.--, per complessivi CHF 650.- (seicentocinquanta), sono poste a carico dell’avv. __________ RI 1, __________, che rifonderà a __________ PI 2, __________, CHF 350.-- (trecentocinquanta) a titolo di ripetibili di questa sede.\n3. Intimazione:\nPer la Camera dei ricorsi penali\nIl presidente La segretaria"}