{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-09-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2004-206_2004-09-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=42912&nX40_KEY=4923791&nTrefferzeile=79&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a65434575876bb798303db4978fde694"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2004.206"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 16.09.2004 60.2004.206"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 16.09.2004 60.2004.206"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 16.09.2004 60.2004.206"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. lesioni colpose."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:57:45", "Checksum": "2ede21eb1baa1d333ee1b825dfb77b1c", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 16.09.2004 60.2004.206\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. lesioni colpose.\n\n\n19. Giusta gli art. 122 e 125 CP è punito per lesioni gravi chiunque, con un comportamento pericoloso, intenzionalmente o un modo colposo, ferisce una persona mettendone in pericolo la vita, o intenzionalmente mutila il corpo, un organo o arto importante di una persona, o le produce la perdita dell'uso di un tale organo o arto, o le cagiona permanentemente incapacità al lavoro, infermità o malattia mentale, o le sfregia in modo grave e permanente il viso, o intenzionalmente cagiona un altro grave danno al corpo o alla salute fisica o mentale di una persona.\nIl termine \"lesione corporale\" comprende tanto le lesioni del corpo umano che i pregiudizi alla salute fisica o psichica (S. TRECHSEL, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Kurzkommentar, 2. ed., Zurigo 1997, n. 4 e 5 ad art. 122 ss. CP; B. CORBOZ, Les infractions en droit suisse, volume I, Berna 2002, n. 6 ad art. 122 CP).\nTra il comportamento pericoloso che si rimprovera all'autore e le lesioni subite dalla vittima è necessario un rapporto di causalità naturale e adeguato (B. CORBOZ, op. cit., n. 14 ad art. 122 CP).\nIn relazione alla permanente incapacità al lavoro, CORBOZ (op. cit., n. 10 ad art. 122 CP) riferisce che questa è data allorché la vittima non è più in uno stato che gli permetta di esercitare il suo lavoro abituale. Se una riconversione professionale è possibile, ma implica dei sacrifici, l’autore ammette che ci può essere un’incapacità al lavoro se, in base ad un apprezzamento, tali sacrifici appaiono importanti. Con riferimento alla malattia mentale, HURTADO POZO (Droit pénal, partie spéciale 1, n. 458) ritiene che il disturbo debba essere permanente, duraturo nel tempo e non limitato, ma non necessariamente incurabile.\n20. Nel presente caso, il Ministero pubblico ha in pratica escluso l’esistenza di una malattia mentale o di una permanente incapacità al lavoro (e quindi di una lesione grave ai sensi degli art. 122 e 125 cpv. 2 CP) sulla base della perizia del Dr. Med. __________ __________ del 24.10.2003 e sul successivo scritto del 5.3.2004, sempre del medesimo specialista all’AI, in particolare la dove riferiva che l’istante, con un’adeguata psicoterapia, dovrebbe poter riacquistare una capacità lavorativa normale.\nCi si deve chiedere se, per decidere questo elemento oggettivo dell’infrazione, sia sufficiente una perizia esperita per un’altra autorità (assicurazioni sociali) in applicazione di altri criteri (l’incapacità lavorativa dell’AI non corrisponde necessariamente a quella del CP), e le successive valutazioni che il Ministero pubblico ne ha dedotto, o se non sia necessario ulteriormente approfondire il tema mediante opportuni accertamenti.\nQuesta Camera ritiene che un approfondimento d’inchiesta sia necessario per ammettere o escludere l’esistenza di lesioni gravi.\nSul quesito delle lesioni gravi, con riferimento all’art. 186 cpv. 4 CPP (cfr. punto 7), le informazioni preliminari sono carenti nell’accertamento dei fatti, ciò che non permette alla Camera dei ricorsi penali di determinarsi.\n21. In questo contesto, e con riferimento al nesso causale (tra il comportamento pericoloso e la lesione subita), gli accertamenti da esperire dovranno anche determinare in che misura fosse data o meno una predisposizione costituzionale dell’istante, ovvero uno stato patologico preesistente che potrebbe accrescere le conseguenze dell’evento dannoso (Commentaire Romande à la Partie générale du CO, n. 28 ad art. 44 CO), in riferimento anche alla distinzione tra lesioni semplici e lesioni gravi.\n22. Nella misura in cui gli ulteriori accertamenti permettessero di escludere l’esitenza di lesioni gravi, ne conseguirà una decisione di non luogo a procedere. Al contrario, se gli ulteriori accertamenti dovessero concludere all’esistenza di una lesione grave, occorrerà ancora verificare se ci siano stati dei comportamenti pericolosi ai sensi degli art. 122 e 125 cpv. 2 CPS, e se questi siano stati intenzionali o meno.\n23. In relazione ai comportamenti ipotizzati in denuncia (mobbing e bossing), il Ministero pubblico dovrà accertare se in concreto ci sono stati o meno simili atteggiamenti, e ciò mediante l’audizione dei colleghi e dei superiori. Dovrà poi decidere, in assenza di precedenti significativi in materia penale, se ed in che misura, i comportamenti eventualmente accertati possano assurgere ad atti penalmente rilevanti ai sensi degli art. 122 e 125 cpv. 2 CP.\n24. Riguardo all’assenza dell’intenzione (con riferimento all’art. 122 CP), il Ministero pubblico si è sostanzialmente accontentato del fatto che neppure il denunciante avrebbe preteso esserci un’intenzione.\nSe è vero che nell’esposto del 10.3.2004 l’istante fa riferimento a lesioni colpose, è anche vero che rimanda anche a ogni altro reato ravvisabile sulla base di tutti i documenti inerenti la vertenza “__________IS 1/__________”.\nL’esclusione dell’elemento soggettivo sulla base dei soli atti scritti e dell’interrogatorio del denunciante è stato decretato senza gli opportuni approfondimenti. Negli accertamenti a sapere se ci sono stati comportamenti penalmente rilevanti, il Ministero pubblico dovrà indagare se chi ha eventualmente agito l’abbia fatto con intenzione o negligenza (per optare tra l’art. 122 o l’art. 125 cpv. 2CP).\nSu questo punto, con riferimento all’art. 186 cpv. 4 CPP, le informazioni preliminari sono carenti nell’accertamento dei fatti, ciò che non permette alla Camera dei ricorsi penali di determinarsi.\n25. In conclusione, l’istanza di promozione dell’accusa è respinta, sia in ordine (perché irricevibile), sia nel merito (perché infondato), per quanto riguarda il capo del __________: il non luogo a procedere è su questo punto confermato.\nL’istanza è parzialmente accolta, nella forma di istanza di completazione, giusta l’art. 186 cpv. 4 CPP."}