{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-09-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2004-206_2004-09-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=42912&nX40_KEY=4923791&nTrefferzeile=79&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a65434575876bb798303db4978fde694"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2004.206"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 16.09.2004 60.2004.206"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 16.09.2004 60.2004.206"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 16.09.2004 60.2004.206"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. lesioni colpose."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:57:45", "Checksum": "2ede21eb1baa1d333ee1b825dfb77b1c", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 16.09.2004 60.2004.206\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. lesioni colpose.\n\n\n3. Con istanza del 28.5.2004, integrata con il successivo scritto del 12.6.2004, l’istante, richiamato il proprio contenzioso con il __________, esposto l’iter della procedura relativa alla richiesta di rendita AI, citati una serie di disposizioni costituzionali, censura le conclusioni a cui è giunto il Ministero pubblico. Dopo aver ribadito le censure all’operato dei suoi colleghi e superiori presso lo __________, che avrebbero condotto alla sua emarginazione ed al suo boicotto, egli riprende alcuni passaggi puntuali del decreto di non luogo a procedere, contestandoli. Ribadito che la sua incapacità lavorativa è stata certificata medicalmente, egli ritiene che le molestie subite quali mobbing e bossing possano esser sussunte a diverse norme del Codice penale, che elenca, e contesta l’assenza di intenzionalità da parte di chi l’ha molestato psicologicamente. Contesta pure la tardività della querela, con riferimento in particolare al capo del __________, in relazione alla corrispondenza del 10.12.2003. Sempre in relazione alla tardività della querela, egli sostiene che in assenza di un’inchiesta amministrativa, non è possibile individuare i responsabili delle lesioni subite, e quindi il termine della querela non decorre ancora. Riferisce poi di fatti successivi alla denuncia, in particolare dell’incontro del 25.3.2004 con i rappresentanti dello __________, ove era assistito dal proprio patrocinatore, e conclude chiedendo l’annullamento del decreto di non luogo a procedere, l’accettazione dell’istanza di promozione dell'accusa, l’applicazione dell’art. 178 CPP (relativo agli incombenti del procuratore pubblico in caso di notizia di reato). Nel successivo scritto del 12.6.2004, dopo aver ribadito i fatti essenziali, cita altre disposizioni legali eventualmente applicabili. Vista la gravità della vertenza che lo costringe a renderla pubblica, e quindi di interesse pubblico, espone le medesime conclusioni e chiede che l’istanza sia decisa urgentemente.\n4. Nelle proprie osservazioni, il capo del __________, in ordine, constata l’assenza dei presupposti per l’accoglimento dell’istanza di promozione dell’accusa. Sui fatti, rileva come prima dell’assunzione allo __________ i rapporti di lavoro dell’istante erano stati di breve durata, evidenzia l’atteggiamento fortemente critico verso i superiori e colleghi ed al contempo di alta considerazione verso sé stesso, richiama le incomprensioni sul sistema salariale, la sua insoddisfazione espressa nelle risposte ad un questionario della __________ del 1999, l’indisponibilità in tutti i tentativi messi in atto per trovare soluzioni concordate, la progressiva diminuzione di capacità lavorativa, l’indisponibilità anche rimpetto alle possibili soluzioni prospettate in occasione dell’ultimo incontro con i rappresentanti dello __________ del 25.3.2004. Se è possibile che soggettivamente l’istante possa aver risentito quali mobbing e bossing quelle che al contrario sono delle normali dinamiche di rapporto di lavoro, il __________ deve attenersi, di regola, alle valutazioni delle istanze competenti e non può trovare soluzioni ad personam extra legem. Il capo del __________ ritiene in conclusione che tutti i funzionari dello Stato che per conto del __________ hanno trattato il caso, lo abbiano fatto non solo con spirito aperto e positivo, ma anche con molta umanità.\n5. Nelle proprie osservazioni, il Ministero pubblico solleva in ordine l’assenza del primo presupposto per l’accoglimento di un’istanza di promozione dell’accusa. Nel merito, ribadisce che dagli atti non emerge assolutamente che qualcuno abbia agito consapevolmente e volontariamente con il fine di nuocere alla salute dell’istante, e ciò in considerazione del fatto che anche quest’ultimo, né in sede di denuncia, né in sede di interrogatorio, ha dichiarato di avere in mano indizi concreti che persone abbiano influito su di lui con il preciso intento di farlo ammalare. Ciò che esclude a priori il dolo e quindi l’applicazione degli art. 122 e 123 CP.\nPer le ipotesi di reato di lesioni colpose, quelle semplici sono perseguibili a querela di parte. Nel presente caso il termine di tre mesi sarebbe abbondantemente scaduto, in quanto il malessere dell’istante ha cominciato ad affiorare circa tre/quattro anni prima del 4.3.2002, giorno a partire dal quale perdura la sua incapacità medica al lavoro. Anche facendo decorrere il termine della querela dalla data della perizia per l’AI, la stessa risulta comunque tardiva. Ininfluenti, per il termine di querela, sono le generiche lettere del 10.12.2003 e del 9.3.2004 del capo del __________. Anche se la denuncia/querela è sporta contro ignoti, l’istante ha indicato nei suoi scritti e nella sua deposizione il nome di colleghi e superiori. Il termine di querela decorre dalla conoscenza del reato e dell’autore, non dal giorno in cui sono disponibili le prove a sostegno.\nPer le lesioni colpose gravi (art. 125 cpv. 2 CP), perseguibile d’ufficio, il Ministero pubblico ritiene che dagli atti non risulti che la salute mentale o la capacità professionale sia permanentemente compromessa. Con riferimento al complemento di perizia nell’incarto AI, risulta che l’istante, dopo adeguata psicoterapia, dovrebbe poter riacquistare una capacità lavorativa normale. Con riferimento al testo dell’istanza, il Ministero pubblico fa presente che non gli compete di sorvegliare o indagare sulla conduzione di alcuni uffici dell’amministrazione cantonale, o di svolgere funzioni disciplinari. Non è possibile immaginare un’inchiesta generalizzata, una (vietata) fishing expedition: dagli atti e dalle allegazioni del querelante non emergono seri indizi di colpevolezza a carico di uno o più persone. Il Ministero pubblico conclude chiedendo la reiezione integrale dell’istanza."}