La ricorrente spiega la differenza degli importi in franchi svizzeri con il diverso cambio tra il momento dell’addebito sul suo conto e quello della contabilizzazione, sottolineando comunque che tutta l’operazione è avvenuta su di un conto dollari e che il rimborso, pure operato in dollari, corrisponde al centesimo nella valuta americana, compresa la maggiorazione delle spese derivanti dalla mancata copertura del primo assegno di “riequilibrio”. Per questo la ricorrente conclude chiedendo di annullare la decisione dell’allora giudice dell’istruzione e dell’arresto e di confermare quella precedentemente presa dal procuratore pubblico. e.