L’accusato, persona di una certa età, ammetteva sin da subito le proprie responsabilità, ricostruendo i fatti per quanto possibile. Egli ammetteva di aver operato a danno delle cinque fondazioni ed a favore proprio o di società a lui riconducibili. Tra i diversi atti di malversazione ammessi, ci sono sia dei prelevamenti, sia dei bonifici, sia delle messe a pegno dei fondi delle fondazioni a favore proprio o di sue società. Il procuratore pubblico ha proceduto a diverse audizioni dell’accusato e all’assunzione di alcuni testi. Ha pure fatto esperire una perizia, tendente a ricostruire quanto malversato a danno delle fondazioni e a scoprire la destinazione dei fondi sottratti.