{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-09-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2004-189_2004-09-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=42855&nX40_KEY=4923700&nTrefferzeile=78&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a4a297b1c36b95cb33b63111169f5f04"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2004.189"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2004.189"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2004.189"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2004.189"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "ricorso in materia di perquisizione e sequestro. dissequestro disposto in corso di istruttoria."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:57:21", "Checksum": "2f6b997955c81aafd971a0dd8b3a3915", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 28.09.2004 60.2004.189\nRegesto:\nricorso in materia di perquisizione e sequestro. dissequestro disposto in corso di istruttoria.\n\n\nche il provvedimento decade ex lege se l'autorità competente non decide sulla restituzione, la confisca o la devoluzione allo Stato degli oggetti e dei valori sequestrati al più tardi quando è pronunciato l'abbandono del procedimento o emanata la sentenza definita (art. 165 cpv. 1 CPP; cfr. nondimeno art. 350 CPP);\nche contro un decreto di non luogo a procedere, rispettivamente un decreto di abbandono la parte civile può inoltrare alla Camera dei ricorsi penali istanza di promozione dell'accusa a' sensi dell'art. 186 CPP, rispettivamente proposta di atto di accusa a' sensi degli art. 216 ss. CPP;\nche il provvedimento - come ha indicato il giudice dell'istruzione e dell'arresto nel suo giudizio (p. 2) - è pertanto sottoposto alla condizione sospensiva della crescita in giudicato della decisione del procuratore pubblico, rispettivamente di questa Camera (cfr. anche decisioni del giudice dell'istruzione e dell'arresto 3.6.2003 in re C. T., inc. 1997.73502, e 14.7.1998 in re B., inc. 286.1998.2);\nche quindi - ritenuto il carattere accessorio della misura in relazione all'azione penale - quando essa è disposta contestualmente all'emanazione di un decreto di non luogo a procedere o di un decreto di abbandono non può essere impugnata con reclamo giusta l'art. 280 CPP;\nche le distinte competenze delle due istanze sono peraltro pacifiche, il legislatore avendo espressamente designato la Camera dei ricorsi penali quale autorità di ricorso contro i decreti di non luogo a procedere e di abbandono (art. 284 cpv. 1 lit. b CPP);\nche nella fattispecie il procuratore pubblico ha motivato il dissequestro della relazione bancaria intestata a __________ PI 10 sostanzialmente con riferimento alla decisione incidentale 22.10.2003 di \"estensione dell'accusa, disgiunzione, deposito atti/visione atti\" (AI 427), affermando che \"(…) con questo provvedimento veniva implicitamente indicato che la sola ipotesi di reato commesso in danno di __________ PI 9 veniva contemplata. Tant'è che tutti i complementi d'inchiesta acquisiti successivamente non hanno avuto altro oggetto. In questo senso veniva implicitamente riconosciuta come infondata la tesi accusatoria fatta valere dalla PI 11 e da __________ PI 10. Nondimeno lo stadio del procedimento in corso non ha consentito l'emanazione di una decisione di abbandono (o di non luogo a procedere) a dipendenza delle fattispecie denunciate da questi ultimi due soggetti. L'infondatezza delle ipotesi di reato da loro ventilate appaiono tuttavia abbastanza palesi; soprattutto con riguardo a quanto addotto da PI 11 a fronte di quanto emerso dagli interrogatori di __________ PI 1. Se l'ipotesi iniziale meritava in ogni caso approfondimento, è comunque emerso che il reato invocato non può in alcun modo radicare una competenza territoriale del Ministero pubblico ticinese. Nessuno degli elementi costitutivi del reato invocato si è verificato in Ticino. Né gli atti istruttori effettuati hanno consentito di giungere ad una conclusione in questo senso\" (decisione 26.3.2004, p. 2);\nche il magistrato inquirente - pur asserendo, senza ulteriormente precisarne le ragioni, che \"(…) lo stadio del procedimento in corso non ha consentito l'emanazione di una decisione di abbandono (o di non luogo a procedere) a dipendenza delle fattispecie denunciate da questi ultimi due soggetti\" (decisione 26.3.2004, p. 2) - ha lasciato intendere di considerare di fatto chiusa l'istruttoria in relazione ai fatti di cui alle denunce 1.12.2000 di PI 11 e 27/30.7.1999 di __________ PI 10;\nche avrebbe quindi dovuto procedere alla disgiunzione dei procedimenti penali (cfr., al proposito, decisione 3.7.1997 del giudice dell'istruzione e dell'arresto in re K., pubblicata in REP. 1997 n. 93) e di seguito, se del caso, emanare un decreto di non luogo a procedere o di abbandono, decisioni impugnabili a questa Camera con i già citati rimedi giuridici;\nche di conseguenza a ragione il giudice dell'istruzione e dell'arresto non si è confrontato con la questione a sapere se fosse data la competenza territoriale del Ministero pubblico ticinese in merito alla fattispecie segnalata da PI 11 o se fosse dato il disinteresse dei denuncianti in capo ai loro esposti;\nche un dissequestro in sede di istruttoria può (e deve) essere disposto per decadenza dei presupposti di sequestro (legittimo unicamente in presenza concorrente di sufficienti indizi di reato e di connessione tra questo e l'oggetto che così occorre salvaguardare per gli incombenti processuali di istruttoria e di giudizio, tenuto conto altresì del principio di proporzionalità; cfr. decisione TF 1P.391/2003 dell'1.12.2003);\nche questo presuppone nondimeno - come evidenziato dal giudice dell'istruzione e dell'arresto - una \"(…) decisione indipendente, adeguatamente motivata, e come tale impugnabile\" (decisione 10.5.2004, p. 3);\nche una motivazione è ritenuta sufficiente quando l'autorità menziona, almeno brevemente, i motivi che l'hanno spinta a decidere in un senso piuttosto che in un altro e pone quindi l'interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del provvedimento e delle eventuali possibilità di impugnazione presso un'istanza superiore, che deve poter esercitare il controllo sullo stesso (cfr. decisione TF 1P.29/2004 del 5.8.2004; N. SCHMID, Strafprozessrecht, 4. ed., Zurigo 2004, § 16 n. 260; R. HAUSER / E. SCHWERI, op. cit., § 55 n. 22 ss.; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 796 ss.);\nche - come detto - il magistrato inquirente ha motivato il dissequestro di data 26.3.2004 con il fatto che il procedimento penale di cui alle denunce di PI 11 e di __________ PI 10 sarebbe sfociato in un decreto di abbandono, circostanza che \"implicitamente\" sarebbe emersa dalla decisione 22.10.2003 di \"estensione dell'accusa, disgiunzione, deposito atti/visione atti\";"}