che pertanto non appare leso dal suddetto reato - secondo cui è punito chiunque per commettere una sottrazione d’imposta ai sensi degli art. 258-260 fa uso, a scopo di inganno, di documenti falsi, alterati o contenutisticamente inesatti, quali libri contabili, bilanci, conti economici o certificati di salario e altre attestazioni di terzi (art. 269 LT) - giusta l’art. 69 CPP, come sembra riconoscere invocando la citata ipotesi accusatoria “nei confronti dello Stato” (cfr. denuncia penale 18.12.2003, p. 1, AI 1); che - non avendo sofferto personalmente, direttamente ed attualmente un pregiudizio e non avendo quindi qualità di parte civile - non è legittimato al presente gravame;