Il Ministero pubblico rileva dapprima che “(…) l’istante sarebbe dottorando presso l’ateneo LUDES (…)” e che “non risulta che tale ateneo sia riconosciuto ed assimilabile a quelli svizzeri (…)”, evidenziando inoltre che “(…) suscita qualche perplessità che un avvocato, nell’esercizio della propria attività, quindi con mandati di diversa natura, possa accedere ad informazioni particolarmente riservate riguardante terzi, in particolare nell’ambito di perizie psichiatriche e psicologiche” (osservazioni 5.4.2004, p. 1).