onorabilità di cui ogni persona [anche giuridica (…)] dispone” (istanza di promozione dell’accusa 27/28.3.2003, p. 3). Rileva altresì che “il riferimento alla buona fede è esplicito nella decisione del Ministero pubblico”, ma che “un tale riferimento (…), se confrontato al fatto che il dott. PI 1, già nel novembre 2000 aveva ricevuto debita informazione della nuova collaborazione instaurato con l’Università di __________ è decisamente fuori luogo” (istanza di promozione dell’accusa 27/28.3.2003, p. 4). Asserisce pure che il magistrato inquirente avrebbe applicato in maniera errata la disposizione di cui all’art. 173 cpv. 2 CP, “(…) ritenendo che il dott.