{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-11-23", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-96_2004-11-23.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=42882&nX40_KEY=4923186&nTrefferzeile=12&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ecfcf7407ba06bde308dad87e20427cf"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.96"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 23.11.2004 60.2003.96"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 23.11.2004 60.2003.96"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 23.11.2004 60.2003.96"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. lesioni semplici. aggressione."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:42:07", "Checksum": "1375378452b737ce8efa6eaa194390f4", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 23.11.2004 60.2003.96\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. lesioni semplici. aggressione.\n\n2.2.\nCome esposto, il procuratore pubblico ha ritenuto che “(…) la rissa è stata causata da IS 1 __________, (…), per cui tutto quel che in realtà ne è conseguito non può essere interamente addebitato a __________ __________, comunque non esente da biasimo” (decreto di non luogo a procedere 14.3.2003, p. 2).\nOra, tale conclusione è solo parzialmente condivisibile: l’istante ammette in effetti di aver assunto atteggiamenti provocatori nei confronti dell’ex convivente e del denunciato/querelato e - il 28.7.2002 - di aver proferito al loro indirizzo le frasi “Bravi, continuate a scialacquare i soldi che un giorno non ce ne saranno più” e “E tu (__________PI 1), prova ancora ad offrire droga alle mie figlie e dovrai vedertela con me” (istanza di promozione dell’accusa 26/27.3.2003, p. 4 s.), asserzioni che avrebbero indotto quest’ultimo a seguire il qui istante fuori dal locale, dove “(…) è iniziato il diverbio e poco dopo siamo venuti alle mani. Ci siamo avvinghiati e siamo caduti per terra, io ero sotto. Non sono riuscito a colpirlo con pugni o altro; mi trovavo chiaramente in posizione sottomessa. Lui ne approfittava per colpirmi al volto e al corpo. Rialzandosi mi ha pure tirato un calcio che ho incassato sul braccio destro. Laura nel frattempo era uscita dal locale e incitava PI 1 a menarmi. Dopo la zuffa ci siamo pure insultati” (verbale di interrogatorio 7.10.2002, p. 2, allegato al rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 7.2.2003, AI 8). Il certificato medico allestito la sera del 28.7.2002 (doc. A, allegato alla denuncia/querela penale 9/12.8.2002, AI 1) attesta nondimeno (oltre a vie di fatto) lesioni a’ sensi dell’art. 123 cifra 1 CP [segnatamente con riferimento alla frattura dell’ulna ed eventualmente (BSK StGB II - A. ROTH, op. cit., n. 12 ad art. 122 ss. CP) alla rottura delle protesi dentarie] - pregiudizi di tutta evidenza in nesso di causalità naturale ed adeguata con i fatti (B. CORBOZ, op. cit., n. 16 ad art. 123 CP) -, ciò che impedisce l’applicazione alla fattispecie dell’art. 177 cpv. 3 CP - secondo cui se all’ingiuria si è immediatamente risposto con ingiuria o con vie di fatto [e non con lesioni semplici (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 18 ad art. 177 CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 8 ad art. 177 CP)], il giudice può mandar esenti da pena le parti o una di esse -, norma invocata a torto dal magistrato inquirente (cfr. osservazioni 1.4.2003, p. 2).\n__________ PI 1 ha peraltro riferito che “a un certo punto, senza preavviso, è entrato __________ e si è diretto al nostro tavolo. Mi ha, senza motivo, aggredito verbalmente, pure __________ è stata insultata. Preciso che sono insulti molto pesanti e offensivi. Dopo essere brevemente uscito, è quindi rientrato per insistere nell’atteggiamento aggressivo e offensivo; mi sono alzato e l’ho accompagnato all’esterno. __________ è rimasta al tavolo. All’esterno insisteva negli insulti e mi opprimeva fisicamente. Per tentare di allontanarlo l’ho spinto lontano da me. A quel punto ha reagito violentemente colpendomi con uno schiaffo al viso. A questo punto, pure io ho reagito e mi sono difeso come meglio credevo. Siamo infatti venuti alle mani e ci siamo reciprocamente colpiti con pugni e schiaffi. Siamo caduti per terra continuando nella lite. Dopo breve la “zuffa” si è spenta da sola. Ci siamo rialzati. Io sono rientrato nell’albergo, mentre __________ si è allontanato” (verbale di interrogatorio 30.8.2002, p. 3 s.; cfr. anche verbale di interrogatorio 30.8.2002 di __________ __________, p. 2 s., entrambi allegati al rapporto di inchiesta di polizia giudiziaria 7.2.2003, AI 8). Si impone pertanto - alla luce del suddetto certificato medico e ritenuta l’errata valutazione giuridica dei fatti - di ordinare la completazione delle informazioni preliminari per determinare l’eventuale applicazione in concreto dell’art. 33 cpv. 1 CP, secondo cui ognuno ha il diritto di respingere in modo adeguato alle circostanze un'aggressione ingiusta o la minaccia ingiusta di un'aggressione imminente fatta a sé o ad altri, rispettivamente dell'art. 33 cpv. 2 CP, secondo cui se chi respinge l'aggressione ha ecceduto i limiti della legittima difesa, il giudice attenua la pena secondo il suo libero apprezzamento; se l'eccesso della legittima difesa può essere attribuito a scusabile eccitazione o a sbigottimento, l'imputato va esente da pena [BSK StGB II - A. ROTH , op. cit., n. 1 ss. ad art. 33 CP e 16 ad art. 122 ss. CP; J. REHBERG / N. SCHMID / A. DONATSCH, op. cit., p. 41; J. REHBERG / A. DONATSCH, Strafrecht I, 7. ed., Zurigo 2001, p. 179 ss.; cfr. anche, se del caso, art. 64 cpv. 4 CP (BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n. 18 ad art. 177 CP; S. TRECHSEL, op. cit., n. 8 ad art. 177 CP)].\n3. 3.1.\nL’istante postula inoltre la promozione dell’accusa a’ sensi dell’art. 134 CP [secondo cui è punito chiunque prende parte ad un'aggressione, a danno di una o più persone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un terzo (BSK StGB II - P. AEBERSOLD, op. cit., n. 4 ss. ad art. 134 CP)]."}