Il querelato, per contro, ha in particolare dichiarato che “da parte mia posso dire che stimavo la signora IS 1, e cercavo di collaborare con lei per il bene del bar”, evidenziando inoltre di non aver “(…) mai detto a nessuno che” la querelante “(…) fosse una ladra e che avesse sottratto dei soldi dalla cassa” (AI 5, verbale d’interrogatorio 17.5.2002, p. 2). Ha pure affermato che a seguito della richiesta formulata dalla querelante “pur non avendo accusato nessuno sono disposto a sottoscrivere delle scuse alla signora IS 1. Questo al fine di terminare questa ripicca” (AI 5, verbale d’interrogatorio 17.5.2002, p. 2).