42'000.00 di eccedenze (…)”, “sostenendo quindi che qualcuno gli aveva falsamente messo in bocca una frase mai detta, __________ PI 1 querelava gli istanti per offesa al suo onore”, rilevando però che “l’istruttoria ha (…) dimostrato che” egli “(…) aveva effettivamente detto la frase incriminata (…)” (istanza di promozione dell’accusa 7/10.3.2003, p. 4). Evidenziano pure che il denunciato/querelato nella sua querela 7.6.2001 “(…) ammette (!) di aver proferito la frase in discussione. Sostiene però di averla asserita, volendo correggere un’affermazione fatta dal signor IS 2”, il quale “(…) avrebbe detto che il signor IS 1 aveva ricevuto solamente fr. 4'000.00 / fr. 6'000.00 di eccedenze.