Dopo aver esposto i fatti, gli istanti contestano le conclusioni cui è giunto il magistrato inquirente. Per quanto concerne l’ipotesi di reato di calunnia, eventualmente diffamazione, asseriscono che il denunciato/querelato nel corso del suo interrogatorio 17.9.2001 ha confermato “(…), per ben tre volte, di mai aver proferito la nota frase sui fr. 42'000.00 di eccedenze (…)”, “sostenendo quindi che qualcuno gli aveva falsamente messo in bocca una frase mai detta, _________