Per il che, il caso in esame non appare sussumibile all’ipotesi di reato di frode dello scotto. La fattispecie sembra invero rivestire una connotazione di natura prettamente civilistica, avendo l’istante con il suo comportamento accordato una concessione di credito verso il querelato, con tutti i rischi ivi connessi. L’asserzione della IS 1, che si basa sull’opinione isolata di Corboz che non viene apparentemente condivisa dalla dottrina dominante (cfr.