Solo che le fatture non venivano mai interamente saldate, anzi aumentavano sempre di più”). Di conseguenza essa avrebbe potuto e dovuto invitare il querelato e la sua famiglia a lasciare gli appartamenti in questione dal momento in cui era scoperta la somma di fr. 4'000.-- corrispondente al deposito cauzionale, e non soltanto l’8.10.2002 quando il credito aveva ormai ampiamente superato quest’importo. Per il che, il caso in esame non appare sussumibile all’ipotesi di reato di frode dello scotto.