{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-11-08", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-67_2004-11-08.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=42909&nX40_KEY=4923313&nTrefferzeile=54&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "608ed3b63075c81bd8e082197f2daf6c"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.67"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 08.11.2004 60.2003.67"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 08.11.2004 60.2003.67"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 08.11.2004 60.2003.67"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione. calunnia. ingiuria."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:41:15", "Checksum": "74e9fa244f699009f7c1484d0a9c26da", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 08.11.2004 60.2003.67\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione. calunnia. ingiuria.\n\n\nGiova a questo riguardo rilevare che per determinare il carattere lesivo di un’allegazione non si può prescindere dal contesto nel quale è stata proferita. Nel caso in esame, l’allegato di risposta nel quale è contenuta la frase incriminata e sulla quale l’istante si basa per corroborare la sua tesi accusatoria, è stato presentato al pretore nel corso dell’udienza di discussione tenutasi il 4.2.2003. La querelata, per il tramite del suo patrocinatore, con il suindicato allegato ha esposto la sua opinione in relazione all’azione possessoria in procedura di camera di consiglio promossa il 17.1.2003 dal qui istante (cfr. doc. A, verbale di udienza 4.2.2003, allegato alla querela penale 17/18.2.2003). Le sue argomentazioni non devono pertanto essere valutate separatamente, ma devono essere messe in relazione a questo particolare contesto; questo è anche il senso che un lettore non prevenuto poteva attribuire all’allegato in questione.\nDalla lettura di questo allegato non appare che il suo contenuto sia atto a pregiudicare la reputazione dell’istante e non suscita l’impressione tantomeno il sospetto che egli manchi di quelle qualità di carattere che lo fanno apparire degni di rispetto.\nOccorre in ogni caso ricordare che i qui querelati non si sono rivolti ad un “terzo” qualsiasi, bensì ad un’autorità giudiziaria, coinvolgendo in tal modo il pretore e, se del caso, i suoi collaboratori. La controversia ha interessato quindi un limitato gruppo di persone, peraltro tenute al segreto d’ufficio e perfettamente coscienti del particolare contesto in cui eventuali affermazioni dispregievoli dell’onore sarebbero state proferite e del fatto che le stesse sarebbero state soggette a vaglio critico (cfr. in tal senso DTF 118 IV 251). Non appare nemmeno che i querelati abbiano travalicato i limiti di quanto necessario e pertinente per l’accertamento dei fatti. __________ __________ PI 2, per il tramite del suo patrocinatore, ha formulato la sua presa di posizione in relazione all’azione possessoria promossa dall’istante, evidenziando l’atteggiamento assunto da quest’ultimo nei suoi confronti per comprendere meglio, come del resto evidenziato nell’allegato, la fattispecie in esame. La qui querelata ha - tra l’altro - asserito di aver subito “(…) continue aggressioni verbali di carattere diffamante ed ingiurioso, nonché minacce”, da parte del qui istante, il quale sarebbe inoltre una persona “(…) il cui comportamento aggressivo ed irruente, provoca facilmente tensioni con gli altri” (doc. A, riassunto scritto 4.2.2003, p. 2, allegato alla querela penale 17/18.2.2003). Si evidenzia al proposito che l’istante, non avendo contestato queste asserzioni né in sede querela penale 17/18.2.2003 né in questa sede, ha in ogni caso implicitamente ammesso di aver assunto un siffatto atteggiamento.\nDalla circostanza poi che i querelati abbiano sostenuto che il suo comportamento sarebbe suffragato dai suoi “(…) precedenti penali di vario genere, soprattutto per i reati d’ingiuria, vie di fatto e diffamazione (agli atti c/o il Ministero pubblico)”, non appare che egli abbia effettivamente diffamato, ingiuriato qualcuno o sia passato alle vie di fatto. I qui querelati hanno del resto lasciato la facoltà al pretore di consultare gli atti presso il Ministero pubblico.\nA prescindere da quanto sopra esposto, dagli atti non emergono seri e concreti indizi di colpevolezza a carico dei querelati in relazione ai presupposti soggettivi dei reati ipotizzati dall’istante.\n"}