da questa manomissione (…), ne è derivato il danneggiamento del cofano motore; (…) l’impianto di illuminazione stradale è stato fortemente manomesso, avendo tra l’altro proprio il Signor __________ (UE __________) trovato sotto la vettura, parte anteriore, parte di esso”, rilevando in particolare che “(…), non si può che riconfermare il fatto che, al momento del sequestro la vettura era abilitata alla circolazione e pertanto non è ammissibile sostenere una tesi, per la quale si possa asserire che la vettura posta sotto sequestro, era già in tali condizioni, al momento del sequestro medesimo” (AI 2, scritto 16.1.2003).