che, da informazioni assunte (…)” egli “non è stato l’unico cliente ad essere stato vittima di queste operazioni, lascia supporre e pone evidentemente dei seri indizi dell’esistenza di un reato di natura penale” (istanza di promozione dell’accusa 10/11.2.2003, p. 4). Ritiene infine che il magistrato inquirente “(…) prima di decidere il non luogo a procedere, avrebbe perlomeno dovuto interrogare il presunto avv. PI 1 e gli amministratori della società”, ribadendo parimenti che “(…) tutte le trattative e le operazioni sono state eseguite a __________” (istanza di promozione dell’accusa 10/11.2.2003, p. 4).