Sostiene poi che “non è pertanto assolutamente strano che” egli “(…) abbia consegnato degli assegni al signor PI 1 per l’incasso, in quanto per il denunciante il presunto legale era la persona di riferimento di questo gruppo finanziario svizzero” (istanza di promozione dell’accusa 10/11.2.2003, p. 3). Rileva inoltre di non avere alcuna prova attestante il fatto che il suo denaro sia stato effettivamente versato dal denunciato sulla relazione bancaria indicata dalla società, ma che la documentazione in suo possesso comproverebbe che il denunciato non ha effettuato questo versamento (istanza di promozione dell’accusa 10/11.2.2003, p. 3).