{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-10-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-44_2004-10-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=43010&nX40_KEY=4923548&nTrefferzeile=23&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "d2d04398aa5c1de3302d123405da612f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.44"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 18.10.2004 60.2003.44"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 18.10.2004 60.2003.44"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 18.10.2004 60.2003.44"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. irricevibilità. truffa. appropriazione indebita. competenza Ministero pubblico"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:40:26", "Checksum": "1f40105f5d933c72677304fe6e3be9e5", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 18.10.2004 60.2003.44\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. irricevibilità. truffa. appropriazione indebita. competenza Ministero pubblico\n\n|\n|\n|\n|\n|\n||\n|\nIncarto n.\n|\nLugano 18 ottobre 2004\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dai giudici: |\nMauro Mini, presidente, |\n|\nsegretaria: |\nDaniela Rüegg, vicecancelliera |\nsedente per statuire sull’istanza di promozione dell’accusa 10/11.2.2003 presentata da\n|\n|\nIS 1 ,\n|\n|\n|\n|\nin relazione |\n|\n|\n|\nal decreto di non luogo a procedere 29.1.2003 emanato dal procuratore pubblico Claudia Solcà nell’ambito del procedimento penale dipendente dalla denuncia 21/22.1.2003 nei confronti di __________ PI 1, __________, per titolo di truffa, subordinatamente appropriazione indebita; |\npremesso che con scritto 28.3.2003 questa Camera ha respinto la terza richiesta di __________ PI 1 per la proroga del termine per presentare le proprie osservazioni, non avendo apportato alcuna valida ragione;\nrichiamate le osservazioni 17/19.2.2003 del procuratore pubblico, concludenti per la reiezione del gravame;\nconsiderato\nin fatto\na. Con esposto 21/22.1.2003 __________ IS 1, per il tramite del suo patrocinatore avv. __________ PA 1, ha sporto denuncia penale nei confronti dell’avv. __________ PI 1, per titolo di truffa, subordinatamente appropriazione indebita, in relazione al mandato di gestione patrimoniale no. __________ stipulato il 3.11.1995 con la __________ __________ __________ (in seguito __________), società con sede a __________, radiata d’ufficio dal registro di commercio del Canton __________ il 30.5.1997 (cfr. doc. B allegato alla denuncia penale 21/22.1.2003, copia mandato di gestione; estratto del registro di commercio del Canton __________). Occorre a questo riguardo rilevare che dagli atti risulta che con scritto 6.11.1995 la __________ ha confermato di avere ricevuto il mandato di gestione ed ha in particolare informato il denunciante che quando sarebbe avvenuta la notifica del suo versamento intestato alla società fiduciaria __________ __________ __________ __________ __________ __________ (in seguito __________) - società radiata d’ufficio dal registro di commercio del Canton __________ in data 7.7.1997 (cfr. estratto del registro di commercio del Canton __________) -, essa gli avrebbe trasmesso l’avviso di accredito e comunicato il numero di conto e deposito titoli (cfr. doc. D allegato alla denuncia penale 21/22.1.2003, copia scritto 8.11.1995).\nCon scritto 24.11.1995 la __________ __________ __________, __________ -__________, una società che non sembra mai essere stata iscritta a registro di commercio (cfr., al proposito, denuncia penale 21/22.3.2003, p. 2 e decreto di non luogo a procedere 29.3.2003, p. 1), ha trasmesso al denunciante i dati relativi alla relazione bancaria intestata alla __________, dove versare il denaro da investire, garantendo contestualmente la sorveglianza sull’investimento (cfr. doc. E allegato alla denuncia penale 21/22.1.2003, copia scritto 24.11.1995).\nIl denunciante ha asserito di aver consegnato all’avv. __________ PI 1 tre assegni che quest’ultimo avrebbe a sua volta trasmesso “(…) __________ di __________ per l’incasso” (denuncia penale 21/22.1.2003, p. 2). Con scritti 22.3.1996 e 17.4.1996 l’avv. __________ PI 1 ha informato il denunciante che le obbligazioni di cassa in questione sarebbero nel frattempo state incassate, chiedendogli contestualmente di confermare se effettivamente il capitale doveva essere trasferito alla __________ e, in caso affermativo, di trasmettergli il numero del mandato di gestione per poter intraprendere i passi necessari (cfr. doc. F allegato alla denuncia penale 21/22.1.2003, copia scritti 22.3.1996 e 17.4.1996). Il 19.4.1996 il denunciante ha trasmesso al denunciato i dati richiesti, invitandolo parimenti a far trasferire il denaro alla __________ (cfr. doc. G allegato alla denuncia penale 21/22.1.2003, copia scritto 19.4.1996). Il denunciante ha sostenuto che da questo momento non si era “(…) più interessato attivamente del suo denaro, ritenendo di essere in mani di esperti del settore” e di aver tentato a più riprese, per il tramite del suo consulente italiano, di prendere contatto con il denunciato nel corso dell’anno 2002 e di aver ottenuto soltanto delle risposte generiche in relazione ai suoi investimenti (cfr. denuncia penale 21/22.1.2003, p. 2). Ha altresì asserito di aver “(…) avuto a che fare esclusivamente con l’avv. PI 1, e unicamente a __________, presumibilmente presso la sede della __________ __________ __________” e che “in ogni caso la consegna degli assegni al legale, come pure i contatti sono avvenuti esclusivamente a __________, ciò che rende competente la magistratura ticinese” (cfr. denuncia penale 21/22.1.2003, p. 3). Ha infine asserito di aver “(…) perso le tracce dei propri averi nel momento in cui ha indicato all’avv. PI 1 il conto su cui eseguire il versamento” e di non aver mai ricevuto alcuna conferma del versamento in questione né da parte del denunciato, né da parte della società finanziaria (cfr. denuncia penale 21/22.1.2003, p. 3).\nb. Con decisione 29.1.2003 il procuratore pubblico ha decretato il non luogo a procedere in ordine alla denuncia, ritenendo sostanzialmente che “dagli atti non emergono indizi riconducibili ad una appropriazione indebita messa in atto del denunciato, quantomeno non di competenza di questo Ministero pubblico dal momento che nientepocodimeno in due occasioni il denunciato ha chiesto al denunciante dove versare gli importi incassati con gli assegni consegnatili in precedenza” (decreto di non luogo a procedere 29.1.2003, p. 2)."}