che con decreto 6.2.2003 il procuratore pubblico Fiorenza Bergomi – a cui l’incarto era nel frattempo stato trasmesso – ha posto l’istante in stato di accusa davanti alla Pretura penale e ha proposto la sua condanna alla pena di quaranta giorni di detenzione sospesa condizionalmente, da dedursi il carcere preventivo sofferto, per un periodo di prova di tre anni ed al pagamento della tassa di giustizia e delle spese, siccome ritenuto colpevole di ripetuto furto “per avere, ripetutamente, durante il periodo fine __________/__________, a __________, __________ e __________, a scopo di indebito profitto e in danno alla __________ SA (attualmente in liquidazione), società gerente i negozi