questione sarebbe “(…) una minaccia volta ad ottenere da me un comportamento positivo, contrario alla mia volontà”, che “non si tratta semplicemente di una comunicazione sulle intenzioni qualora avessi mantenuto l’opposizione”, che “la trasmissione dei dati cui si fa riferimento non ha alcun rapporto con l’eventuale procedura d’incasso, è un vero e proprio mezzo (indebito e scorretto) di pressione per ottenere il pagamento della fattura contestata” (istanza di promozione dell’accusa 23/30.12.2002, p. 2), che “(…) la volontà espressa di indirizzarsi a tutti i miei possibili partners contrattuali (imprese di vendita al dettaglio, vendita per corrispondenza o di altro tipo – cfr. scritto