personalità” (osservazioni 19/21.5.2004), mentre che con osservazioni 25/26.5.2004 il Ministero pubblico ritiene in particolare legittimi gli scopi perseguiti con la ricerca, rilevando che si tratta “(…) comunque di casi particolarmente delicati e riservati per cui suscita qualche perplessità, a tutela delle vittime medesime e non solo degli autori, la consegna dei loro dati e delle caratteristiche personali”, evidenziando inoltre che “purtroppo questo Ministero, a fronte delle priorità di lavoro e delle carenti risorse, non può garantire una pronta anonimizzazione dei dati” (osservazioni 25/26.5.2004, p. 1). Esclude però l’accesso agli incarti pendenti e a quelli “(…) oggetto di decisioni