Ciò che lo ha mortificato non poco” (istanza 24/25.9.2003, p. 4); che l’istante non dimostra, come gli incombeva, che gli asseriti pregiudizi in ambito professionale dipendono – in nesso di causalità adeguato – dal procedimento penale; che del resto ha liberamente accettato la proposta di pensionamento anticipato con scritto 2.7.2001; che inoltre non ha prodotto alcun certificato attestante una specifica sofferenza fisica o psichica e che lo Stato non è tenuto al versamento di un'indennità a tutti coloro che hanno subito un pregiudizio in ragione di un procedimento penale (REP. 1998 n. 126 nota 5.3);