Il procuratore pubblico – che ha negato seri indizi in relazione al reato di denuncia mendace – avrebbe quindi dovuto considerare la fattispecie dal profilo degli art. 173/177 CP, spiegando – nel rispetto del diritto di essere sentito, che impone di menzionare, almeno brevemente, i motivi che l'hanno spinto a decidere in un senso piuttosto che nell’altro e di porre quindi l'interessato nelle condizioni di rendersi conto della portata del provvedimento e delle eventuali possibilità di impugnazione presso un'istanza superiore, che deve poter esercitare il controllo sullo stesso (cfr., in merito all’obbligo di motivazione, decisione TF 1P.737/2004 del 31.3.2005;