contesta di seguito la mancata apposizione dei sigilli presso l’abitazione della defunta, fatto che le sarebbe di grave pregiudizio. Le asserzioni offensive e mendaci della querelata nei suoi confronti sarebbero prive di fondamento: pertanto, “non essendo stata data la possibilità (a lei) di potersi pronunciare durante un interrogatorio in presenza del procuratore pubblico, e di poter notificare testi che avrebbero contribuito a chiarire la realtà di quanto accaduto – e quindi l’assoluta estraneità (…) alle accuse mossele (…)”, l’istanza si imporrebbe “(…) per riabilitare definitivamente la (sua) onorabilità (…)” (istanza di promozione dell’accusa 22/24.9.2003, p. 6).