Dalle dichiarazioni della querelata appare piuttosto che egli avrebbe agito in tal modo come unica via d’uscita a seguito di problemi ai suoi occhi insormontabili, nonché per esprimere il suo stato d’animo alla società: questo è anche il senso che un lettore non prevenuto poteva attribuire all’articolo incriminato. Per il che, l’art. 173 CP in relazione all’art. 174 CP non appare applicabile al caso in esame ed il decreto impugnato merita conferma in relazione a quest’ipotesi di reato.