L’asserzione degli istanti secondo cui la querelata mediante queste affermazioni abbia voluto riferire che “una persona che da almeno __________ anni premedita a sangue freddo un attentato per far parlare di sé, ben sapendo che in esso periranno degli esseri umani, e poi passa all’atto uccidendo due persone e ferendone altre non è una persona meritevole di rispetto” (istanza di promozione dell’accusa 8/10.9.2003, p. 4), è un’argomentazione di parte che non trova alcun riscontro oggettivo negli atti. Dalla lettura di questi passaggi e dalle dichiarazioni rese dalla querelata in sede di polizia e presso il Ministero pubblico non emerge che quest’ultima abbia affermato che il defunto