istanza di promozione dell’accusa 8/10.9.2003, p. 6 e 7). Gli istanti dopo aver esposto i fatti, contestano le conclusioni cui è giunto il magistrato inquirente, asseverando sostanzialmente che “con le sue dichiarazioni alla stampa, ed in particolare con” le sue deposizioni rese in sede di polizia e dinanzi al procuratore pubblico, la querelata “(…) fa deliberatamente apparire il defunto come una persona senza scrupoli, che avrebbe scientemente ucciso delle persone innocenti non curandosene minimamente in quanto la sola cosa che gli importava era far parlare di sé” (istanza di promozione dell’accusa 8/10.9.2003, p. 3).