{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-10-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-290_2004-10-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=43012&nX40_KEY=4923700&nTrefferzeile=5&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "77a2031c471671b1fbbac49abc234cf7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.290"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione e calunnia contro un defunto o uno scomparso."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:40:04", "Checksum": "635e2056798fb63cf5cd28fa2d140990", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione e calunnia contro un defunto o uno scomparso.\n\n3.4.\nLa circostanza poi che la querelata abbia asserito che le sue dichiarazioni corrispondono alla verità, esclude l’applicabilità della disposizione di cui all’art. 174 CP in relazione all’art. 175 CP, non essendo in casu adempiuto il presupposto soggettivo del dolo diretto. Difatti, a prescindere dal fatto che non è possibile stabilire oggettivamente se quanto riferito da __________ __________ alla querelata __________ anni fa corrisponda effettivamente al vero - avendo quest’ultima, tra l’altro, dichiarato che \"non c’è nessun’altra persona che può aver sentito tali dichiarazioni, intendo che quando lui si è confidato con me eravamo soltanto lui ed io\" (AI 6, verbale d’interrogatorio 17.10.2002., p. 2) e inoltre che \"di quel discorso non ne avevo mai parlato con nessuno. (…). O meglio, la prima volta che ne ho parlato, è stato __________ con la giornalista del __________”\" (AI 2, verbale d’interrogatorio 27.6.2002, p. 3) -, gli istanti non hanno apportato alcuna prova concreta atta a corroborare che essa sapeva che queste dichiarazioni non corrispondessero al vero (cfr., al proposito, BSK StGB II - F. RIKLIN, op. cit., n 5 ad art. 174 CP e riferimenti). Le argomentazioni addotte dagli istanti, secondo cui non sarebbe credibile che il loro padre “(…) avrebbe autonomamente elaborato una simile macchinazione già nel __________ (…)”, che le autorità __________ “(…) hanno evidenziato (posteriormente alle dichiarazioni di __________ PI 1) che l’impatto è stato causato non da un atto volontario, ma da una fatalità” e che, a loro mente, appare incredibile che egli abbia espresso di togliersi la vita in tal modo in un momento in cui non aveva problemi (istanza di promozione dell’accusa 8/10.9.2003, p. 5), non sono evidentemente indizi sufficienti per comprovare che la querelata sapeva di dire cosa non vera.\n4. Non essendo data la prima condizione di ammissibilità dell'istanza, è superfluo esaminare la disponibilità di nuove prove da assumere, rispettivamente la possibilità di approfondimento di prove già acquisite, tale da consentire l’eventuale passo dall'indizio alla certezza, come alle competenze del giudice di merito. Il procuratore pubblico non è del resto obbligato ad assumere tutte le prove, essendo ammesso un apprezzamento anticipato (cfr. decisione TF 6P.77/2004 dell’1.9.2004; R. HAUSER / E. SCHWERI, Schweizerisches Strafprozessrecht, 5. ed., Basilea 2002, § 54 n. 1 e § 55 n. 8 ss.), segnatamente quando la prova è manifestamente irrilevante, inutile o inidonea a dimostrare fatti pertinenti o a modificare la convinzione del giudice (cfr. M. RUSCA / E. SALMINA / C. VERDA, Commento del Codice di procedura penale ticinese, Lugano 1997, n. 25 ad art. 58 CPP e n. 4 ad art. 79 CPP).\nVisto quanto precede il decreto impugnato deve essere confermato e non sono evidentemente date le condizioni di applicazione dell’art. 186 cpv. 4 CPP.\n5. Il gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste, in solido, a carico degli istanti, soccombenti.\nPer questi motivi,\nrichiamati gli art. 184 ss. CPP, 175 CP, 1 ss. e 39 lit. f LTG ed ogni altra norma applicabile,\npronuncia\n1. L’istanza è respinta.\n2. La tassa di giustizia di fr. 450.-- e le spese di fr. 50.--, per complessivi fr. 500.-- (cinquecento), sono poste, in solido, a carico di __________ IS 1, __________, e di __________ IS 2, __________.\n3. Rimedio di diritto:\nIl presente giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale. Il ricorso deve essere depositato presso il Tribunale federale entro trenta giorni dalla notificazione della presente decisione (art. 272 PPF). La legittimazione e le modalità di ricorso sono rette dagli art. 268 ss. PPF.\n4. Intimazione:\n|\nterzi implicati |\nPI 1\n|\nPer la Camera dei ricorsi penali\nIl presidente La segretaria"}