{"Signatur": "TI_CRP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-10-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CRP_001_60-2003-290_2004-10-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=43012&nX40_KEY=4923700&nTrefferzeile=5&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "77a2031c471671b1fbbac49abc234cf7"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2003.290"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera dei ricorsi penali "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera dei ricorsi penali "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "istanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione e calunnia contro un defunto o uno scomparso."}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:40:04", "Checksum": "635e2056798fb63cf5cd28fa2d140990", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera dei ricorsi penali 07.10.2004 60.2003.290\nRegesto:\nistanza di promozione dell'accusa. completazione delle informazioni preliminari. diffamazione e calunnia contro un defunto o uno scomparso.\n\n3.2.\nL’asserzione degli istanti secondo cui la querelata mediante queste affermazioni abbia voluto riferire che “una persona che da almeno __________ anni premedita a sangue freddo un attentato per far parlare di sé, ben sapendo che in esso periranno degli esseri umani, e poi passa all’atto uccidendo due persone e ferendone altre non è una persona meritevole di rispetto” (istanza di promozione dell’accusa 8/10.9.2003, p. 4), è un’argomentazione di parte che non trova alcun riscontro oggettivo negli atti. Dalla lettura di questi passaggi e dalle dichiarazioni rese dalla querelata in sede di polizia e presso il Ministero pubblico non emerge che quest’ultima abbia affermato che il defunto __________ __________ avrebbe premeditato da almeno __________ anni __________ per far parlare di sé. Essa, in relazione al contenuto dell’articolo incriminato, ha innanzitutto dichiarato che “nel corso della primavera __________, mentre stavo accompagnando __________ __________ a __________ per riprendere il suo __________, si parlava di suicidio”, evidenziando che “(…), dapprima il discorso era rivolto a quanto successo al mio ex consorte, e poi rivolto a lui medesimo” (AI 2, verbale d’interrogatorio 27.6.2002, p. 2). Ha poi sostenuto di ricordarsi “(…) chiaramente quanto mi disse __________ __________ in quella occasione, ossia che se un giorno avesse avuto delle difficoltà insormontabili, si sarebbe suicidato anche lui, ma con delle modalità diverse”, rilevando inoltre che “mi disse chiaramente che in caso di suicidio si sarebbe messo __________” (AI 2, verbale d’interrogatorio 27.6.2002, p. 2 e 3). Ha altresì asserito che “da parte mia quella sua affermazione l’ho presa come un discorso serio e non come uno scherzo, comunque vedendo che a quel tempo lui non aveva problemi, a quella sua affermazione, non davo nessuna importanza”, di essere “(…) propensa a pensare al suicidio di __________ __________” e che “in supporto a quanto dettomi dallo stesso __________ anni fa, posso dire che quanto è successo è contro la più basilare regola di __________, ossia che quando si ha un problema __________ si deve __________”, evidenziando infine che “(…) l’incidente è avvenuto in una zona __________” (AI 2, verbale d’interrogatorio 27.6.2002, p. 3 e 4). La querelata, nel corso del suo interrogatorio 17.10.2002 dinanzi al magistrato inquirente, ha inoltre evidenziato che “(…) le dichiarazioni che ho fatto agli organi di stampa corrispondono alla verità”, che “fu lui a dirmi che se avesse avuto dei problemi si sarebbe __________”, di aver “(…) detto che __________ __________ era un megalomane poiché (…) era una persona che voleva che tutti parlassero di lui” e che “(…) le dichiarazioni da me rilasciate nelle varie interviste le ho fatte sulla base di quanto dettomi da __________ __________” (AI 6, verbale d’interrogatorio 17.10.2002, p. 2).\nLa querelata - contrariamente a quanto asseriscono gli istanti - non ha quindi affermato che si sarebbe trattata di un’azione premeditata a sangue freddo, rispettivamente di un attentato.\nEssa non ha nemmeno riferito che egli non sarebbe una persona degna di rispetto per il fatto che siano rimaste __________. Dagli atti appare invero che la querelata abbia espresso il suo punto di vista con riferimento a quanto apparentemente riferitole __________ anni fa da __________ __________ e a quanto accadutogli successivamente il __________. Essa assevera sostanzialmente che si sarebbe trattato di suicidio e non di un semplice incidente, dichiarando contestualmente che in ogni caso le dispiaceva di quanto gli era accaduto, ma che però è stata una sua scelta, e di essere stata male soprattutto per il __________ che non c’entravano nulla.\n"}